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TURISMO
Il territorio matildico e la zona collinare in termini più
generali, dispongono di un'offerta turistica poco conosciuta ma
di grande interesse. Sono caratterizzati dalla presenza di beni
ambientali di rilievo, citando l'Oasi del Bianello, il Parco di
Roncolo ed il Parco-Zoo della Pineta di Vezzano, il complesso di
Monte Tesa e i calanchi a Canossa, le Ofioliti vulcaniche a Rossena,
le salse vulcaniche del Querciolese, mentre i vertici del sistema
concentrano le emergenze più significative dell'offerta di
beni storico-architettonici: si evidenziano soprattutto il Castello
di Canossa, il Castello di Rossena e la Torre di Rossenella, il
complesso delle Quattro Castella con il Castello di Bianello. Essi
costituiscono il polo principale dell'intera area matildica. S.
Polo d'Enza con la Rocca ed il borgo, oltre all'antico convento
di Montefalcone ed alla Pieve di Caviano rappresentano, così
come Montecchio e Montechiarugolo, la porta d'accesso alla media
val d'Enza in connessione con la vicina Provincia di Parma. Altri
due capoluoghi offrono un centro storico con forti contenuti di
attrazione: Scandiano con la sua monumentale Rocca dei Boiardo e
Castellarano con il borgo medievale, il Castello e la Rocchetta;
posto allo sbocco della valle del Secchia nella pianura, costituisce
la porta di accesso del bacino di utenza modenese, ed é facilmente
raggiungibile dai caselli autostradali di Modena-Campogalliano e
Reggio Emilia. Carpineti con il borgo, il Castello e la Pieve di
S. Vitale e la dorsale del Monte Valestra-Fosola, comprende la più
rilevante concentrazione di beni della fascia del medio Appennino
mentre il Castello di Sarzano, in Comune di Casina, nella sua posizione
mediana tra Carpineti e Canossa, assicura le funzioni di centro
di interscambio per l'intera area.
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