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SAN POLO
Questo castello appartenete a Canossa, nel 1297 per tradimento di
Azzolino da Canossa, passa in potere del Comune di Parma. Mastino
della Scala, diventato Signore di Reggio, dà in feudo, nel
1335, questa terra ad Albertino da Canossa il quale, in seguito,
la permuta con Bianello. Nel 1371 figura soggetto in podestà
di Niccolò dei Signori Canossa di Bianello. Nel 1372 è
occupato da Bernabò Visconti quindi, durante la rivolta di
Reggio, cade in mano a Nicolò d'Este, marchese di Ferrara.
Con il consolidamento del dominio estense e soprattutto con Leonello
e Borso d'Este si avrà un periodo di relativa pace. Nel 1505
S. Polo è concessa dal Duca Afonso I in feudo al Conte Uguccione
Contrari.
Nel 1520 subisce il saccheggio e la devastazione dei soldati di
Carlo V. Il 5 ottobre 1557 Ottavio Farnese occupa S.Polo, signoria
del Conte Ercole Contrari ed ancora il 7 febbraio 1558 quando è
nuovamente occupato e distrutto. Il Duca d'Este lo vende nel 1576
a Giovanni Ricci da Montepulciano che ne ha contemporaneamente l’investitura.
Nel 1591 figura in possesso di Ippolito Gonzaga. Nel 1603 la rocca
è ceduta dal Gonzaga a titolo di feudo al Marchese Angelo
Gherardini di Verona. Questi rinuncia nel 1652 ricevendone in cambio
Castelnovo Sotto. Riottiene
nuovamente S. Polo nel 1659 con il titolo di Conte, rimanendo quindi
in possesso di questa famiglia fino alla soppressione dei feudi.
La Rocca confiscata ai Ghirardini durante il periodo napoleonico
e divenuta sede comunale, sempre nel 1859 fu resa libera dal vincolo
di primogenitura per il feudo investito ai Gherardini e quindi divenuta
del Comune nel 1884.
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