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CORTEO STORICO DI QUATTRO CASTELLA
Ogni anno a primavera inoltrata, Quattro Castella rievoca un importante
episodio della storia d'Europa, che avvenne a Bianello tra il 6
e il 10 maggio dell'anno 1111. Enrico V, figlio di quell'Enrico
IV che trent'anni prima ottenne da Papa Gregorio VII, un intercessione
di Matilde, il famoso perdono di Canossa, venne a Bianello e incoronò
la Gran Contessa vice regina vicaria d'Italia. Donizone, cronista
dell'epoca, ci ricorda che questo fu il primo passo verso il Concordato
di Worms; la cerimonia ebbe luogo sul sagrato della chiesa, a due
passi da dove avviene l'odierna manifestazione. Centinaia di comparse
nei tradizionali costumi medievali si danno appuntamento ai piedi
del castello di Bianello, per dar vita alla spettacolare ed emozionante
rievocazione. Già dal primo pomeriggio il paese si cala nella
Storia; lungo le strade si incontrano contadini e villici, monaci
penitenti, nobili delegazioni, valenti cavalieri dell'esercito
di Matilde. Quindi dal colle di Bianello discende il corteo: i cavalieri,
i religiosi e il popolo festante accolgono sul campo Matilde ed
Enrico V. Sfilano in parata i gonfaloni delle contrade invitate
ai giochi, seguiti da araldi, tamburini, castellane, cavalieri,
armigieri e dalle Gualdane delle Quattro Castella. Davanti ai suoi
fedeli sudditi Matilde di Canossa è proclamata vice regina
d'Italia; dopo l'emozionante cerimonia il Maestro d'Armi dà
inizio ai giochi. I nobili e valorosi cavalieri delle Terre Matildiche
si sfidano alla Quintana dell'anello, spettacolare ed avvincente.
Gli indomiti armigieri si affrontano nella cavalleresca tenzone
del Gioco del ponte, detto anche Gran passo d'armi. Gli sbandieratori,
nei loro costumi multicolori, si esibiscono in spettacolari coreografie,
accompagnati dal rullare dei tamburi. Al calar del sole, vincitori
e vinti, nobili e cavalieri, acclamati dal popolo esultante, seguono
Matilde in corteo lungo le strade dell'antica contrada. Sorti spontaneamente
dalla grande generosità dei castellesi, i gruppi storici
sono la testimonianza di quanto siano sentite le radici storiche
nel territorio di Quattro Castella. I gruppi partecipano alla manifestazione
di maggio e con grande professionalità ne arricchiscono la
presenza scenica. Tanta voglia di divertirsi ed un sano spirito
di rivalità riescono a sfruttare al massimo le creatività
dei loro componenti. La presenza di gruppi provenienti da altri
comuni dà l'idea di come il fascino della manifestazione
abbia valicato i confini comunali diventando espressione di un raggruppamento
territoriale molto più ampio.
Contrada di Monticelli
Piccolo borgo ai piedi del Monte Zane è noto per essere l'insediamento
più antico del Comune di Quattro Castella. Questo gruppo
ha come figura di riferimento tal Arduino della Palude, suddito
fedele di Matilde. La contrada è molto attiva nell'organizzare
serate di spettacolo nel mese matildico. Contrada della corte Sita
ai piedi di Montevecchio, questa contrada ha come simbolo la campana
per testimoniare la devozione alla Chiesa di Roma e per ricordare
la Ghiesiola (chiesetta con convento annesso) che sorgeva nel boschetto
ai piedi del monte. Borgoleto e Corte Macina Il nome deriva dal
nome dialettale Burghet che significa dislocato dall'altra parte
del paese rispetto al Borgo situato ai piedi di Montevecchio.
I Villici
Gruppo di grande originalità
che riesce sempre ad accattivarsi le simpatie del pubblico.Rappresenta
il volgo, il popolo di Matilde a cui la sovrana dedicava grande
attenzione.
Le Gualdane
Le Gualdane storiche di Quattro Castella, Montevecchio, Monte Bianello,
Monte Lucio e Monte Zane costituiscono un unico gruppo che è
richiamato a tenere alto il nome dei Quattro Colli nella sfida della
"Lotta del Ponte" che contrappone il valore dei rappresentanti con
quello degli altri comuni Matildici. Questo gruppo si compone di
cavalieri, armigieri e dame che rappresentano i cortigiani al servizio
della Regina Matilde.
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