Matilde S.p.A

Convenzioni



PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE ZONE MATILDICHE
DELL' EMILIA-ROMAGNA
(LEGGE REGIONALE 15 dicembre 1989, n.44)

Art.1-Finalità
1. La Regione Emilia-Romagna promuove la valorizzazione delle località matildiche, mediante la tutela, la conservazione e il recupero dei beni monumentali e ambientali e mediante attività di carattere culturale e di promozione turistica.
2. Ai fini della presente legge sono considerate località matildiche quelle riguardanti i territori dei Comuni di Ciano d'Enza, Quattro Castella, Vezzano sul Crostolo, Carpineti, S.Polo d'Enza, Casina, Toano, Castellarano, Baiso, Vetto, Neviano degli Arduini, Palanzano e Frassinoro. L'inserimento di altri territori tra le "località matildiche" ai fini dell'applicazione della presente legge, è disposto con deliberazione del Consiglio regionale, su proposta delle Province competenti, previa deliberazione dei Consigli comunali interessati.

Art.2- Organismo associativo per la promozione e la valorizzazione delle località matildiche
1. Per il perseguimento degli obiettivi di cui all'articolo 1, la Regione favorisce la costituzione di una società a partecipazione pubblica e privata, avente come fine principale la promozione e la valorizzazione delle località matildiche dell'Emilia-Romagna. 2. Per favorire la costituzione dell'organismo indicato al comma 1 la Regione può concedere contributi agli Enti locali interessati fino al 50% delle rispettive quote di adesione.
3. I contributi sono concessi dalla Giunta regionale, sentita la Commissione consiliare competente, su richiesta degli enti interessati. La domanda di contributo deve essere corredata dalla delibera di adesione al costituendo organismo e della dichiarazione relativa all'importo della quota di partecipazione dell'ente richiedente.

Art.3- Progetti promozionali finalizzati
1. Ai fini di promuovere turisticamente sia in Italia che all'estero le località matildiche, considerata la tradizione storica canossiana, le APT interessate e l'Agenzia regionale di promozione turistica potranno prevedere, nei propri programmi, progetti promozionali finalizzati, alla cui realizzazione potrà concorrere anche la Regione con contributi fino al 70% della spesa preventivata.

Art.4- Progetto territoriale operativo
1. Ai fini della valorizzazione territoriale delle località matildiche la Giunta regionale promuove la conclusione, fra tutti i soggetti interessati alle località matildiche, di un accordo per l'attuazione di un progetto territoriale operativo (PTO), ai sensi del comma 2 dell'articolo 7 della L.R. 5 settembre 1988, n.36 "Disposizioni in materia di programmazione e pianificazione territoriale".

Art.5- Disposizioni finanziarie
1. Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge si farà fronte con l'istituzione di appositi capitoli nella parte spesa del bilancio regionale che verranno dotati dei finanziamenti necessari, mediante specifiche autorizzazioni di spesa da adottarsi in sede di approvazione della legge finanziaria regionale a norma di quanto disposto dall'art. 13 bis della L.R. 6 luglio 1977, n.31.

CONVENZIONE TRA UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PARMA DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA CIVILE, CENTRO UNESCO DI REGGIO EMILIA, SOCIETA' MATILDE DI CANOSSA S.p.A.
premesso che:
  • la tutela, la conservazione e il restauro del patrimonio mondiale culturale e naturale è una delle principali azioni dell'UNESCO;

  • la Regione Emilia Romagna, con Legge Regionale n°44 del 15.12.1989 "Promozione e valorizzazione delle Zone Matildiche dell'Emilia Romagna" (B.U.R. n° 86 del 18.12.1989) ha individuato un'area del proprio territorio da valorizzare secondo un organico programma;

  • la "Matilde di Canossa" S.p.A. è composta da soggetti pubblici e privati delle Aree Matildiche ed ha come fine istituzionale la valorizzazione di dette aree, nell'ambito delle indicazioni della specifiCA Legge Regionale;

  • all'interno di tale Area esistono rilevanti vestigia di castelli e di manufatti risalenti al periodo Matildico che richiedono solleciti interventi di recupero;

  • la valorizzazione delle Aree Matildiche ha valenza europea per gli aspetti culturali ed architettonici che coinvolgono la storia di varie nazioni;

  • le prospettive di sviluppo turistico-ambientale sono pertanto realistiche con riflessi anche nel settore occupazionale;

  • che la Società "Matilde di Canossa" S.p.A. è costituita dai seguenti soci:

- nella Provincia di Reggio Emilia i Comuni di Canossa, Quattro Castella, Vezzano s/Crostolo, Carpineti, S.Polo d'Enza, Casina, Toano, Castellarano, Baiso, Vetto, Albinea, Bibbiano
- nella Provincia di Parma i Comuni di Neviano degli Arduini, Palanzano, Lesignano Bagni.
-nella Provincia di Ferrara il Comune di Bondeno.
-La Comunità Montana dell'Appennino Reggiano.
-La Comunità Montana dell'Appennino Parma Est.
-La Provincia di Reggio Emilia.
-Il Banco S.Geminiano e S.Prospero.
-La Cassa di Risparmio di Reggio Emilia.

I soggetti contraenti ritengono di rilevante interesse partecipare ad una iniziativa per la valorizzazione degli aspetti architettonici e culturali di tali Aree e quindi sviluppare una serie di ricerche in collaborazione;

Preso atto :
  • del dossier "Piano di riqualificazione e valorizzazione del sistema dei castelli matildici e del loro contesto ambientale-paesaggistico" redatto dall'Arch. Walter Baricchi dello Studio Arteas Progetti di Reggio Emilia su mandato degli enti promotori, ai cui obiettivi si dà adesione;

  • della disponibilità manifestata dalla C.N.A. (Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola Impresa) di Reggio Emilia ad un contributo finanziario per l'anno 1998 da destinarsi alla pomozione culturale e scientifica dello stesso Piano; Tutto cio' premesso e considerato tra

  • il Centro UNESCO di Reggio Emilia, con sede in Corso Cairoli n. 41, rappresentato dal Presidente Dr. Luigi Bottazzi e in rappresentanza del C.N.A. di Reggio Emilia;

  • la Società "Matilde di Canossa" S.p.A. con sede in S.Polo d'Enza, piazza Sartori n.8, p.i. 01583260359, rappresentata dal Presidente Dr. Centurio Frignani

e
  • l'Università degli Studi di Parma, per conto del Dipartimento di Ingegneria Civile, p.i. 00308780345, rappresentata dal Rettore Prof. Nicola C. Occhiocupo

Si conviene e si stipula quanto segue:

Art.1 - Oggetto.
Il Centro UNESCO di Reggio Emilia, la Società "Matilde di Canossa" S.p.A. e il Dipartimento di Ingegneria Civile dell'Università di Parma intendono cooperare per la realizzazione di ricerche e studi sui beni storici ed architettonici relativi ai castelli delle Aree Matildiche finalizzati alla valorizzazione di tali Aree.
I contenuti delle ricerche potranno riguardare i temi della diagnostica, del rilievo architettonico e tecnologico, nonché delle caratteristiche strutturali con riferimento alle problematiche antisismiche degli edifici e saranno finalizzate al riuso di tali complessi, al consolidamento strutturale, geologico e geotecnico, nonché alla valorizzazione del contesto ambientale-paesaggistico. Il Dipartimento si impegna a promuovere studi, anche mediante tesi di laurea, da svolgere nel triennio 1998-2000. Il materiale avrà valenza culturale per gli aspetti conoscitivi dei beni, valenza tecnica per le analisi statiche praticate e le ipotesi di consolidamento, valenza propositiva per le ipotesi di riuso e valorizzazione.
Il Centro UNESCO di Reggio Emilia e la Soc. Matilde di Canossa S.p.A., si impegnano a promuovere le condizioni di collaborazione con il Dipartimento, in merito sia alla assegnazione di borse di studio per tesi di laurea e per l'attività di ricercatori, sia per l'attivazione di dirette consulenze al Dipartimento in ordine alle tematiche sopra esposte con rimborso delle spese per sopraluoghi e rilievi per il personale incaricato del Dipartimento.
La presente convenzione si inserisce nell'ambito di un organico programma di valorizzazione delle Aree Matildiche, come già individuate dalla Regione Emilia Romagna con Legge Regionale n° 44 del 15 dicembre 1989 "Promozione e valorizzazione delle zone matildiche dell'Emilia Romagna" (B.U.R. n° 86 del 18.12.1989), e del più specifico Piano citato in premessa.
Nell'ambito di tale Piano, il Centro UNESCO stante le proprie finalità istituzionali si riserva il ruolo di verifica delle iniziative promosse, attraverso un gruppo di coordinamento scientifico-operativo.
Alla convenzione dovranno fare riferimento ulteriori possibili accordi inerenti temi od ambiti particolari riferiti alla attuazione del "Piano".

Art.2 - Corrispettivo
Per l'anno 1998 la convenzione prevede che venga corrisposta una somma di denaro, fino ad un massimo di Lit. 1.500.000 (IVA inclusa), a titolo di rimborso spese per eventuali sopraluoghi e/o incontri pubblici di presentazione dell'iniziativa da parte del personale incaricato dal Dipartimento di Ingegneria Civile.

Art.3 - Borsa di studio
Per l'anno 1998, inoltre, la convenzione stabilisce l'assegnazione da parte del Centro UNESCO di Reggio Emilia, in rappresentanza del C.N.A. e in accordo con il Dipartimento di Ingegneria Civile dell'Università degli Studi di Parma, di una prima borsa di studio del valore di L. 2.500.000 a favore dello studente Alessandro Garlassi, per la preparazione di una tesi inerente il recupero del complesso del castello di Sarzano (comune di Casina, RE).
Si precisa che l'assegnazione della suddetta borsa di studio verrà gestita, dal punto di vista finanziario ed amministrativo, direttamente e completamente dal Centro UNESCO di Reggio Emilia.

Art.4 - Responsabili della ricerca
Responsabile scientifico della ricerca in ordine alla borsa di studio del 1998, per il Dipartimento è la Prof.sa Dott. Arch. Anna Barozzi, docente di Architettura Tecnica;
In caso di attivazione di altre borse di studio e/o consulenze e/o collaborazioni con il Dipartimento verrà definito caso per caso il relativo responsabile scientifico.
I Responsabili scientifici si coordineranno con l'Arch. Walter Baricchi, indicato in premessa quale responsabile del "Piano", per lo svolgimento delle ricerche in programma.

Art.5 - Durata della convenzione
La presente convenzione avrà la durata di 36 mesi; essa potrà essere rinnovata in accordo tra le parti.

Art.6 - Proprieta' delle tesi e degli elaborati prodotti
Il materiale di studio e di tesi, elaborato nell'ambito della presente convenzione, resta di proprietà dei singoli ricercatori e laureati ed in giacenza presso il Dipartimento. Una copia del materiale sarà depositata presso il Centro UNESCO. Il Centro UNESCO, dopo 5 anni dalla consegna, potrà disporre il deposito del materiale di ricerca alla Sezione di Conservazione e Storia locale della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia.
Al Centro UNESCO e alla Società Matilde di Canossa S.p.A. si riconosce la possibilità di utilizzare il materiale di studio e di tesi per pubblicazioni, mostre, dossier, convegni o manifestazioni e quant'altro si reputi necessario per la valorizzazione delle Aree Matildiche. Per altro il Dipartimento potrà pubblicare i risultati delle ricerche e presentarli a mostre, manifestazioni, ecc… La pubblicazione dei risultati di cui ai due paragrafi precedenti avverrà comunque in modo concordato.

Art.7 - Controversie
Tutte le eventuali controversie relative all'espletamento della ricerca e delle consulenze, che non si potessero definire in via amministrativa, saranno deferite ad un arbitro nominato di comune accordo, o in difetto, dal Presidente del Tribunale di Parma.
Il Presidente del Centro UNESCO Il Rettore dell'Università
di Reggio Emilia degli Studi di Parma
Dr. Luigi Bottazzi Prof. Nicola C. Occhiocupo
Il Presidente della società Il Responsabile scientifico
- Matilde di Canossa - della Ricerca
Dr. Centurio Frignani Prof. Anna Bottazzi

CONVENZIONE TRA IL DIPARTIMENTO DI PROGETTAZIONE
DELL'ARCHITETTURA DELL'UNIVERSITA' DI FIRENZE E IL
CENTRO UNESCO DI REGGIO EMILIA E LA SOCIETA' MATILDE
DI CANOSSA S.p.A.

Premesso che
  • la tutela, la conservazione e il restauro del patrimonio mondiale culturale e naturale è una delle principali azioni dell'UNESCO;

  • la Regione Emilia Romagna, con Legge Regionale n.44 del 15.12.1989 "Promozione e valorizzazione delle Zone Matildiche dell'Emilia Romagna" (B.U.R. n.86 del 18.12.1989) ha individuato un'area del proprio territorio da valorizzare secondo un organico programma;

  • la "Matilde di Canossa" S.p.A. è composta da soggetti pubblici e privati delle Aree Matildiche ed ha come fine istituzionale la valorizzazione di dette aree, nell'ambito delle indicazioni della specifica Legge Regionale;

  • all'interno di tale Area esistono rilevanti vestigia di castelli e di manufatti risalenti al periodo Matildico che richiedono solleciti interventi di recupero;

  • la valorizzazione delle Aree Matildiche ha valenza europea per gli aspetti culturali ed architettonici che coinvolgono la storia di varie nazioni;

  • prospettive di sviluppo turistico-ambientale sono pertanto realistiche con riflessi anche nel settore occupazionale;

  • che la Società "Matilde di Canossa" S.p.A. è costituita dai seguenti soci: nella Provincia di Reggio Emilia i comuni di Canossa, Quattro Castella, Vezzano s/Crostolo, Carpineti, S.Polo d'Enza, Casina, Toano, Castellarano, Baiso, Vetto, Albinea, Bibbiano.

Nella Provincia di Parma di comuni di Neviano degli Arduini, Palanzano, Lesignano Bagni.
Nella Provincia di Ferrara il comune di Bondeno.
La Comunità Montana dell'Appennino Reggiano.
La Comunità Montana dell'Appennino Parma Est.
La Provincia di Reggio Emilia.
Il Banco di S.Geminiano e S.Prospero.
La Cassa di Risparmio di Reggio Emilia.
  • I soggetti contraenti ritengono di rilevante interesse partecipare ad una iniziativa per la valorizzazione degli aspetti architettonici e culturali di tali Aree e quindi sviluppare una serie di ricerche in collaborazione;
Preso atto :
  • del dossier "Piano di Riqualificazione e valorizzazione del sistema dei castelli matildici e del loro contesto ambientale-paesaggistico" redatto dall'arch. Walter Baricchi dello Studio Arteas Progetti di Reggio Emilia su mandato degli enti promotori, ai cui obiettivi si da adesione;

  • della disponibilità manifestata dal C.C.P.L. (Consorzio Cooperative Produzione e Lavoro) di Reggio Emilia ad un contributo finanziario per la promozione culturale e scientifica dello stesso Piano;

Tutto cio' premesso e considerato
tra il il Centro UNESCO di Reggio Emilia, con sede in Corso Cairoli n.41, rappresentato dal Presidente Dr. Luigi Bottazzi e in rappresentanza del C.C.P.L. di Reggio Emilia.
La Società "Matilde di Canossa" S.p.A., p.iva 01583260359, in seguito indicata "Società", con sede in S.Polo d'Enza, piazza Sartori n.8, rappresentata dal presidente Dr. Centurio Frignani;
Il Dipartimento di Progettazione dell'Architettura dell'Università degli Studi di Firenze, c.f. 01279680480, in seguito indicato "Dipartimento", rappresentato dal prof. Carlo Chiappi in qualità di Direttore del Dipartimento

Si conviene e si stipula quanto segue

Art.1
Il Centro Unesco di Reggio Emilia, la società "Matilde di Canossa" S.p.A. e il Dipartimento intendono cooperare per la realizzazione di ricerche e studi sui beni storici ed architettonici relativi ai castelli delle Aree Matildiche finalizzati alla valorizzazione di tali Aree.
Il contenuto della ricerca potrà riguardare anche le problematiche della conoscenza e del riuso di tali complessi in rapporto con gli insediamenti ed il contesto ambientale-paesaggistico. Il Dipartimento, con il suo patrocinio culturale e scientifico, si impegna a promuovere studi, anche mediante tesi di laurea, da svolgere nel triennio 1998-2000. Il materiale avrà valenza culturale per consolidamento, valenza propositiva per le ipotesi di riuso e di valorizzazione.
La presente convenzione si inserisce nell'ambito di un organico programma di valorizzazione delle Aree Matildiche, come già individuate dalla Regione Emilia Romagna con Legge Regionale n.44 del 15 dicembre 1989 "Promozione e valorizzazione delle zone matildiche dell'Emilia Romagna" (B.U.R. n.86 del 18.12.1989), e del più specifico Piano citato in premessa.
Nell'ambito di tale Piano, il Centro UNESCO stante le proprie finalità istituzionali si riserva il ruolo di verifica delle iniziative promosse, attraverso un gruppo di coordinamento scientifico-operativo.

Art.2
Il Centro Unesco di Reggio Emilia in rappresentanza del C.C.P.L. istituisce una borsa di studio del valore di L.2.500.000 a favore della laureanda Elisa Iori per la preparazione di una tesi inerente la progettazione del "Parco storico-archeologico delle Quattro Castella".

Art.3
Il Dipartimento si impegna a mettere a disposizione del borsista le proprie strutture didattiche e di ricerca, subordinatamente ad una valutazione circa la competenza e perizia del borsista nell'uso della strumentazione.

Art.4
Il borsista potrà svolgere la propria attività compatibilmente con le esigenze didattiche e scientifiche del Dipartimento nei giorni e negli orari durante i quali il Dipartimento medesimo resterà aperto.

Art.5
L'Università resterà estranea ad ogni tipo di rapporto sia giuridico che economico fra il Centro Unesco di Reggio Emilia e borsista, senza che questi possa accampare alcun diritto e pretesa nei confronti dell'Università. In particolare, i compensi al borsista saranno a questi direttamente corrisposti dal Centro.

Art.6
Il Direttore del Dipartimento si impegna, anche per il personale docente e non docente che afferisce al Dipartimento stesso, a fornire al borsista il supporto e l'indirizzo nell'attività di studio di ricerca del quale questi manifesti la necessità.

Art.7
Il borsista non potrà essere adibito ad alcuna attività attinente i compiti istituzionali dell'Università di didattica e di ricerca.
Restano ferme le nullità di diritto e l'assoluta improduttività di qualunque effetto e conseguenza nei confronti dell'Università dell'affidamento dei compiti di cui sopra, salve le responsabilità disciplinari, amministrative e penali dei docenti responsabili delle violazioni (Art. 123 D.P.R. 382/80).

Art.8
Responsabile scientifico della ricerca per il Dipartimento a livello culturale e scientifico, è il prof. dott. arch. Domenico Taddei docente di Progettazione Architettonica che si rapporterà in collegamento con l'arch. Walter Baricchi, indicato in premessa quale responsabile del "Piano".

Art.9
La presente convenzione avrà la durata di 12 mesi (prorogabile di altri sei mesi per accertati casi di forza maggiore); essa potrà essere rinnovata in accordo tra le parti con una ulteriore borsa di studio da assegnarsi ad altro laureando/ricercatore.

Art.10
Il materiale di studio e di tesi, elaborato nell'ambito della presente convenzione, resta di proprietà dei singoli ricercatori e laureati ed in giacenza presso il Dipartimento. Una copia del materiale sarà depositata presso il Centro UNESCO. Il Centro UNESCO, dopo 5 anni dalla consegna, potrà disporre il deposito del materiale di ricerca alla Sezione di Conservazione e Storia locale della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia.
Al Centro UNESCO e alla Società Matilde di Canossa S.p.A. si riconosce la possibilità di utilizzare il materiale di studio e di tesi per pubblicazioni, mostre, dossier, convegni o manifestazioni e quant'altro si reputi necessario per la valorizzazione delle Aree Matildiche. Peraltro il Dipartimento potrà pubblicare i risultati delle ricerche e presentarli a mostre, manifestazioni, ecc. La pubblicizzazione dei risultati di cui ai due paragrafi precedenti avverrà comunque in modo concordato.

Art.11
La Società verserà all'Università entro 10 giorni dalla stipula del presente atto, mediante versamento sulla contabilità speciale n.3673/9 fruttifera intestata all'Università presso la Banca Toscana, l'importo di L.800.000.=+ IVA (per anno e per borsista), che saranno accreditate al bilancio universitario.