I Canossa
Personaggi
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I CANOSSA
La famiglia che prenderà il nome dei da Canossa era di nazione
lombarda e proveniva da Lucca. Al capostipite Sigifredo si deve l'acquisto di una vasta proprietà a Villinianum, tra Parma e Reggio. Toccò al figlio Atto - Adalberto o Attone, uomo di grande personalità e abilità politica, elevare il ruolo della famiglia attraverso vantaggiosi acquisti, accorte permute e prestigiose alleanze. Nel 940 c. realizza la potente rocca di Canossa, con l'annesso Montastero di S. Apollonio, culla della grande dinastia. La fortuna arride al Atto-Adalberto nel 951. Nell'agosto di quell'anno la regina Adelaide imprigionata da re Berengario II, fugge rifugiandosi a Reggio sotto la protezione di Atto-Adalberto.
Berengario II assedia inutilmente la rocca di Canossa ma l'arrivo di Ottone
I lo costringe a ritirarsi. La vicenda si conclude con il matrimonio tra
Adelaide e l'Imperatore e una significativa alleanza tra quest’ultimo
e Atto-Adalberto, che in seguito estende la funzione comitale al Modenese
e al Mantovano. Dopo la sua morte nel 988, il figlio Tedaldo aggiunge
le contee di Brescia e Ferrara nominando a sua volta erede il figlio Bonifacio.
Abile e privo di scrupoli, acquisisce ben presto una posizione di primo
piano sulla tribolata scena politica italiana degli inizi del secolo millennio.
Fedelissimo dell'Imperatore Corrado II ottiene l'importante governo nella
marca della Tuscia. Nel suo secondo matrimonio sposa Beatrice di Lorena,
di stirpe regale, proveniente da una delle più ricche e importanti
famiglie feudali delle Fiandre, acquistando così il primato assoluto
del partito imperiale italiano. Morto in un attentato nel Mantovano il
6 maggio 1052, lascia unica erede della fortuna dei Canossa, la piccola
Matilde. Sposata nel 1069 a Goffredo il Gobbo rimane in Lorena fino al
1071 quando si separa dal marito rientrando a Canossa. Con l’avvento del
pontificato di Gregorio VII nel 1073 inizia una fase di grandi contrasti
tra il Papato ed l'Impero.
Al Dictatus papae di Gregorio VII, l'Imperatore Enrico IV convoca a Worms
il 24 gennaio 1076 una assemblea di Vescovi dichiarando il Papa deposto
e diffamato atto al quale Gregorio VII risponde con la scomunica. L'opposizione
dei principi tedeschi a Enrico IV lo costringono a scendere in Italia
per ricercare un accordo. Nel frattempo Gregorio VII si è rifugiato
a Canossa sotto la protezione di Matilde che conduce le trattative con
grande abilità e capacità di mediazione. La mattina di sabato
28 gennaio 1077 l'Imperatore, dopo tre giorni di attesa, vestito di un
semplice sacco di penitente e a piedi nudi, è introdotto alla presenza
del Papa. L'episodio di Canossa sancisce la definitiva scelta di campo
da parte di Matilde il cui dominio si estende ora su una lunga parte dell'Italia
centro-settentrionale, compresa la contea di Perugia, beni nelle contee
di Verona, Parma e in Romagna dove avvia il singolare istituto della 'Partecipanza'
tuttora vigente e anche in Lorena. Tra il settembre 1079 e il marzo 1080
la Gran Contessa dona tutti i suoi beni alla S. Sede. Riacutizzatisi i
contrasti dopo la seconda scomunica all'Enrico IV, nel periodo 1081-1084
l'Imperatore scende più volte in Italia con l’intento di conquistare
Roma e piegare Matilde. Nel 1084 la città santa è infine
espugnata. Il 25 maggio 1085 Gregorio VII muore a
Salerno; le sorti della contesa proseguono con alterne fortune (vittoria
di Matilde a Sorbara nel 1084, sconfitta a Tricontai nel 1091, perdita
di molti castelli nel 1092 e disfatta imperiale tra Bianello e Canossa).
Infaticabile viaggiatrice e diplomatica Matilde di Canossa domina la scena
dei successivi 20 anni passando attraverso un secondo fallimentare matrimonio
con Guelfo di Baviera ed affrontando le sempre più frequenti ribellioni
interne. Il 6 maggio 1111 Matilde ospita a Bianello Enrico V, figlio del
cugino e nemico, che la nomina viceregina d'Italia.Si spegne infine a Bondeno
di Roncore il 24 luglio 1115.
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