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RIEVOCAZIONE STORICA CANOSSANA
Anche quest'anno, come gli anni scorsi, la prima domenica di settembre,
in occasione della tradizionale Fiera, tutte 'le genti' di Canossa,
provenienti dalle varie contrade, si raccolgono nel capoluogo Ciano,
in costume medievale, per dare vita ad un imponente corteo ed animare,
tra prove di forza, tiro con l'arco, giochi di bandiere e duelli
a cavallo, l'evento del 'perdono'. Grande protagonista, oggi come
allora, Matilde, l'immortale Contessa, calata nelle vesti di un
personaggio dello spettacolo, a riproporre la sua 'fama eterna'.
Si tratta di una manifestazione entusiasmante, che recentemente
il programma televisivo 'Linea Verde' ha voluto riproporre e che
comunque vale la pena di ammirare in tutta la sua globalità.
Le
contrade canossane, sette in tutto, rappresentano singolarmente
le zone geografiche del territorio di Canossa. Sette contrade che
si snodano lungo il percorso pianeggiante del fiume Enza fino ad
arrivare a zone montane. Contrade, queste, che possono contare su
profonde radici storiche, che hanno visto, nel loro evolversi strutturale,
anche il cammino politico, ecclesiale ed economico legato alla dinastia
canossana. Ogni contrada si distingue per propri colori e per propri
peculiari personaggi, legati al territorio stesso, ai mestieri,
alle attività artigianali che in esso si sono sviluppate.
I costumi, e tutto ciò che li può caratterizzare,
sono il frutto di uno studio il più possibile attento alla
verità storica; si è cercato di operare un recupero
filologico dei modelli, dei colori, degli elementi caratterizzanti
il costume o il personaggio, incontrando non poche difficoltà
ed ostacoli. Quello che si potrà ammirare è il frutto
di un lavoro costante e preciso da parte della gente di Canossa:
non solo le sarte, che hanno lavorato con ammirevole abnegazione,
ma anche gli artigiani del luogo, che hanno offerto la loro disponibilità
e l'indubbia capacità, affinchè la manifestazione
potesse dare il meglio e rispecchiare, il più fedelmente
possibile, un patrimoniostorico-culturale
a cui si è profondamente legati.
I Nobili di Canossa rappresentano la corte di Matilde, che comprende
tutti i nobili al seguito della Contessa. Fra questi spicca la figura
di Arduino della Palude, fedele e coraggioso uomo d'arme, da sempre
al fianco della Gran Contessa. La corte dei Castelli geograficamente
racchiude il nucleo canossano dei castelli: Canossa, Rossena, Rossenella.
Questa contrada conta nobili, ma anche uomini di legge, notai e
potenti esponenti del nucleo reggiano, che tra la fine del sec.XI
e l'inizio del XII, videro accresciuto il proprio potere. La Contrade
del Rio si sviluppa lungo il percorso nord del fiume Enza e tocca
suggestivi luoghi, che in epoche precedenti videro la fondazione
del sito di Lucernia, di romana memoria. Oltre ai nobili, spiccano
alcune specifiche figure di mestieranti e artigiani. Tra questi
le cestaie che trovavano proprio lungo le rive dell'Enza il flessibile
salice, utilizzato per le tipiche produzioni di cesti, contenitori
e quant'altro. Cilianum corrisponde all'attuale Ciano d'Enza, territorio
di passaggio fra la pianura e la montagna. Nucleo importante e punto
di riferimento per i contratti fra le contrade. Tra i personaggi
caratteristici si ricordano l'orefice, l'alchimista, il lapicida,
detentore della tecnica scultorea che fa riferimento all'Ars Canusina.
Cerezzola è un borgo che si colloca ad est rispetto al corso
del fiume Enza. In questo luogo sorgeva un antico mulino ad acqua,
uno fra tanti di questa zona: proprio per questo alcuni personaggi
fanno riferimento all'antico mestiere dei mugnai e dei panettieri.
Inoltre vanno anche ricordate le filatrici ed i falegnami, altre
attività assai radicate nel territorio. Le corti di Monte
Staffola comprendono un nucleo complesso che si colloca all'estremo
sud dei siti canossiani, territorio montagnoso, aspro, ma ricco
dell'umanità della gente. Boscaioli, cacciatori, contadini,
pastori, una miriade di personaggi, di mestieri che profumano di
antico. Vanno ricordati i monaci che proprio all'inizio del XII
secolo trovarono in queste terre luogo ideale per offrire ricovero,
fondando corti, pievi e cappelle. Trinità è una contrada
che aggrega nuclei importanti del punto di vista economico, ma anche
politico ed ecclesiastico. Ecco quindi artigiani della terracotta,
fabbri, ma anche aristocratici, cardinali, cavalieri.
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